Egli credette contro ogni speranza

Egli credette, saldo nella speranza contro ogni speranza, e così divennepadre di molti popoli. (Rm 4,18)

 

Credere contro ogni speranza.

Davvero è possibile riuscire a vivere tutto questo? O sono solo belle parole?

Proviamo a scoprirlo insieme!

Partiamo da un presupposto fondamentale che ci viene donato da papa Benedetto XVI:

Ogni agire serio e retto dell’uomo è speranza in atto.

Cosa significa questo? Che ogni nostro gesto può essere seme di speranza, per la mia vita e quella degli altri. Ma non solo! Tutto ciò che noi possiamo compiere è frutto di una forza intrinseca, di un dono che ci è stato fatto con il Battesimo: la speranza, appunto. Se dentro di noi non abitasse la speranza, non potremmo fare tantissime cose, anche quelle più semplici e quotidiane (come alzarci, uscire di casa, studiare, lavorare, incontrare persone, instaurare relazioni, …). Read more

Prorompete insieme in canti di gioia

Il primo personaggio a parlarci di speranza è il profeta Isaia, il cui libro è presente nell’Antico Testamento e si può suddividere in tre parti, corrispondenti a diversi momenti della storia del popolo d’Israele: l’allontanamento del popolo dalla sua fede in Dio; il periodo del lungo esilio in Babilonia; il ritorno a Gerusalemme e la ricostruzione del tempio.

Soffermiamoci su un brano del capitolo 52 del libro di Isaia. L’invito che qui viene rivolto a Gerusalemme è a svegliarsi, a scuotersi di dosso polvere e catene e indossare le vesti più belle. Perché? Perché il Signore è venuto a liberare il suo popolo! Read more

In Te Domine Speravi!

Un nuovo anno è iniziato. Un anno speciale, un anno che avrà tutto il sapore della meraviglia, della novità, della … SPERANZA!

È questa la parola-chiave che ci accompagnerà in questo 2025. Sì, perché il motto scelto da papa Francesco per questo Anno Giubilare è “Pellegrini di speranza”:

Dobbiamo tenere accesa la fiaccola della speranza che ci è stata donata, e fare di tutto perché ognuno riacquisti la forza e la certezza di guardare al futuro con animo aperto, cuore fiducioso e mente lungimirante. Read more

LA PORTA

In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».

Lc 1, 26-28

Eccoci all’incontro con la Parola di Dio. Una Parola che oggi, in questo giorno di festa grande per tutta la Chiesa, ci pone sulle soglie di un’umile casa di Nazareth: la casa di Maria. Oggi la celebriamo come la Tutta Bella, la Piena di Grazia. E’ il dono che Dio ha voluto fare all’umanità per permettere a una semplice e giovane ragazza di poter dire il suo sì al sogno di Dio, nella più completa libertà. Dio ha voluto fare (anzi, ri-fare) Alleanza con l’uomo; ma ha desiderato che quest’Alleanza non fosse qualcosa di imposto, di calato dall’alto, ma che divenisse segno del desiderio più intimo dell’umanità. Read more

Cuore al rovescio

Giunsero a Cafàrnao. Quando fu in casa, chiese loro: “Di che cosa stavate discutendo per la strada?”. Ed essi tacevano. Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse più grande. Sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: “Se uno vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servitore di tutti”. E, preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e, abbracciandolo, disse loro: “Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato”. Read more

PIEDI STANCHI E SGUARDO CHE CURA

In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. Ed egli disse loro: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’».

(Mc 6, 30-31)

 

Eccoci qui, nel bel mezzo dell’estate. E come i discepoli, anche noi forse ci siamo arrivati carichi di tante esperienze belle o faticose, vissute nel corso di questo anno; di cambiamenti e di novità; di relazioni lasciate o scoperte. Insomma, anche noi arriviamo con gli occhi carichi di una storia intessuta e i piedi impolverati per il cammino fatto. Read more

LA RETE E IL CAVALLO

Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: “La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?”. Risposero: “Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti”. Disse loro: “Ma voi, chi dite che io sia?”.

Mt 16, 13-15

 

Ci siamo lasciati nel mese di aprile con il profumo del nardo che ci ha parlato di un amore donato, un amore “sprecato”, un amore… risorto!

E proprio a partire dall’evento della Resurrezione incontriamo due oggetti che sembrano non c’entrare niente, ma che forse hanno molto da raccontarci: una rete e un cavallo.  Read more

Il Buon Profumo

Mentre era a tavola, giunse una donna che aveva un vaso di alabastro, pieno di profumo di puro nardo, di grande valore. Ella ruppe il vaso di alabastro e versò il profumo sul suo capo. Ci furono alcuni, fra loro, che si indignarono: “Perché questo spreco di profumo? Si poteva venderlo per più di trecento denari e darli ai poveri!”. Ed erano infuriati contro di lei. Allora Gesù disse: “Lasciatela stare; perché la infastidite? Ha compiuto un’azione buona verso di me. I poveri infatti li avete sempre con voi e potete far loro del bene quando volete, ma non sempre avete me. Ella ha fatto ciò che era in suo potere, ha unto in anticipo il mio corpo per la sepoltura. In verità io vi dico: dovunque sarà proclamato il Vangelo, per il mondo intero, in ricordo di lei si dirà anche quello che ha fatto”. Read more

Un deserto che attrae!

In quel tempo, lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano.

Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e disse: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».

Mc 1,12-15

Chiudi gli occhi e immagina un deserto. Facile, vero?

Ora però fai un altro piccolo sforzo e cambia prospettiva: perché il deserto che interessa noi è fatto di rocce. Non sabbia, dunque, ma pietre e rocce. Read more

Quando il DONO si fa LIBERTA’

Eccoci qui, pronti a ricominciare un nuovo anno insieme. Nel tempo del Natale ci siamo lasciati interpellare dalla culla che ha accolto il Bambino di Betlemme. In questo anno, continueremo a farci accompagnare da alcuni dettagli che la liturgia ci dona: volti, oggetti, parole che talvolta passano quasi inosservati, ma che in realtà custodiscono un tesoro prezioso per le nostre vite!

 

Ecco il brano del Vangelo che ci farà da guida in questo mese:

Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore –  come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» – e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore. Read more